Bocci & Partners

Dettagli del progetto

Descrizione

Intorno alla metà del XI secolo i monaci benedettini, guidati dal vescovo Attone I, edificarono la chiesa, originariamente dedicata a San Pietro, nella via più antica di San Ginesio, la via Capocastello (Caput Castri in latino). 

Nel 1216 la chiesa fu affidata ai frati francescani che, nel 1230, la intitolarono a San Francesco. Sotto la loro guida la chiesa subì numerosi restauri e modifiche, presentando l’attuale stile romanico-gotico.

 Nel corso della storia la chiesa ottenne un’altra denominazione: Chiesa dei comizi, poiché al suo interno si radunava il popolo ginesino discutere decisioni sulla comunità ed  eleggere i Priori del Comune.

Il Convento ha ospitato, nel corso della storia, numerosi personaggi di rilievo storico: Bernardino da Siena, Giacomo della

Marca, Padre Nasimbeni, l’esaminatore della tesi di Pico della Mirandola Pier Antonio Galassini, il priore della chiesa di Santa
Croce di Firenze Gregorio Fioretti e il provinciale di Costantinopoli Genesio Antonio Liverani.

Interni

L’interno ad aula unica è ripartito in tre campate separate da lesene al centro delle quali è inserita una nicchia con statua. I sei altari laterali presenti nelle cappelle sono manufatti di epoca barocca. Sopra le lesene corre un cornicione in muratura modanata e decorata a stucco. La luce naturale proviene da ampie finestre aperte sopra l’imposta del cornicione. Il presbiterio è introdotto dall’arco trionfale oltre il quale si trova la balaustra e l’altare maggiore. L’abside di origine romanica è a pianta poligonale con monofore centinate. Sul lato est del presbiterio si apre una cappella di pianta quadrata interamente ricoperta di affreschi. La navata è coperta da volta a botte a sesto ribassato.

Elementi decorativi

Nella navata un arcosolio sottende un dipinto di origine Quattrocentesca datato e firmato. La Madonna in maestà sta al centro di tre figure tra le quali spicca San Pietro che riceve le chiavi del Paradiso. Sotto il dipinto principale è dipinta una figura di ecclesiastico ritratto nel riposo eterno. Nella cappella a lato del presbiterio sono conservati invece gli affreschi di ambito giottesco che raffigurano le storie di San Francesco e la vicenda umana di Cristo, riprendendo i temi già raffigurati nella Basilica Superiore di Assisi.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI

Per quanto riguarda gli interventi di natura strutturale:

– PONTEGGI

L’intervento prevede l’allestimento del cantiere e realizzazione di ponteggi di lavoro e protezione interni ed esterni ed altre opere provvisionali per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e per puntellamenti di porzioni pericolanti;

– CONSOLIDAMENTO SOLAI DI CALPESTIO IN LATEROCEMENTO

– CONSOLIDAMENTO VOLTA STRUTTURALE IN MATTONI

– CONSOLIDAMENTO SOLAIO IN PUTRELLE E VOLTINE

– RIFACIMENTO SOLAIO DI COPERETURA IN LEGNO

– RIPRESA DI MURATURA (cuci-scuci)

– CONSOLIDAMENTO MURATURA CON INTONACO ARMATO

– SOSTITUZIONE ARCHITRAVI, CHIUSURA NICCHIE E RICOSTRUZIONE PORZIONI DI MURATURA

Per quanto riguarda gli interventi di natura non strutturale:

– RIFACIMENTO TRAMEZZI
– RIFACIMENTO D’INTONACI E TINTEGGIATURE
– F/P IN OPERA DI PORTE INTERNE
– SOSTITUZIONE DI INFISSI ESTERNI E RESTAURO DEI PORTONI D’INGRESSO
– REALIZZAZIONE D’IMPIA NTO IMPIANTO ELETTRICO
– REALIZZAZIONE D’IMPIANTO IDRICO
– REALIZZAZIONE D’IMPIANTO TERMICO
– MIGLIORAMENTO ENERGETICO CON ISOLANTE SUGLI ORIZZONTAMENTI E SULLE MURATURE INTERNE (CAPPOTTO)
– INSTALLAZIONE DI ASCENSORE PER ABBATTIMENTO BB.AA.